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  • Investimenti – Linea Impresa

    Investimenti – Linea Impresa Efficiente | IOfondi
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    Investimenti – Linea Impresa Efficiente

    Contributo a fondo perduto e garanzia gratuita per le PMI lombarde che investono nell’efficientamento energetico degli impianti produttivi, riducendo di almeno il 30% le emissioni. Promosso da Regione Lombardia, gestito da Finlombarda.

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    01

    Cos’è il bando e a chi è rivolto

    Regione Lombardia, con Finlombarda S.p.A. come soggetto gestore, sostiene con la misura “Investimenti – Linea Impresa Efficiente” gli investimenti delle PMI lombarde per l’efficientamento energetico degli impianti produttivi e l’integrazione di fonti rinnovabili. L’agevolazione combina due strumenti: un contributo a fondo perduto, con intensità che arriva fino al 45% delle spese ammissibili, e una garanzia regionale gratuita sul finanziamento bancario, con copertura del 70%.

    Possono partecipare le PMI regolarmente costituite e attive, con almeno due bilanci depositati o due dichiarazioni fiscali presentate e almeno una sede operativa in Lombardia. Servono un credit scoring adeguato presso il Fondo Centrale di Garanzia, regolarità contributiva e assenza di esclusioni settoriali (agricoltura, attività finanziarie e assicurative, tabacco). Il progetto deve avere un costo complessivo tra 100.000 € e 5.000.000 € e ottenere una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti.

    La dotazione complessiva è di 28,2 milioni di euro, sufficiente a finanziare orientativamente 15-25 progetti. Lo sportello è aperto da tempo, con nuove regole di cumulabilità in vigore dal 20 luglio 2026, e resta attivo fino a esaurimento dei fondi: la procedura è valutativa a sportello, in ordine cronologico tra i progetti che superano la soglia di punteggio.

    fino al 45% contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili
    70% copertura della garanzia regionale gratuita
    100k-5 mln € costo complessivo ammissibile del progetto
    28,2 mln € dotazione finanziaria complessiva

    Tra fondo perduto e garanzia gratuita puoi finanziare un progetto di efficientamento energetico da 100.000 a 5.000.000 di euro. Lo sportello è aperto da tempo e i fondi, 28,2 milioni per circa 15-25 progetti, possono esaurirsi da un momento all’altro.

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    Su cosa puoi investire

    Il bando finanzia interventi di adeguamento o rinnovo degli impianti produttivi, anche combinati con impianti da fonti rinnovabili, realizzati in un’unica sede operativa in Lombardia. Il progetto deve essere supportato da una diagnosi energetica UNI EN 16247, redatta da un tecnico certificato, e concludersi entro 18 mesi dalla concessione (più 3 di proroga).

    Impianti ed efficienza

    Gli interventi che riducono direttamente i consumi energetici della sede produttiva.

    • Macchinari e attrezzature produttive in sostituzione di quelli esistenti, per obiettivi di efficientamento
    • Sistemi di domotica, illuminazione LED e monitoraggio dei consumi energetici
    • …e altri interventi ammissibili, da definire in base alla diagnosi energetica

    Rinnovabili e accumulo

    Le soluzioni che aumentano l’autoconsumo da fonti rinnovabili, particolarmente premiate in valutazione.

    • Impianti per la produzione di energia rinnovabile: fotovoltaico, cogenerazione, energia termica
    • Sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia prodotta
    • Spese tecniche di consulenza collegate al progetto
    Efficientamento impianti Macchinari e attrezzature in sostituzione, domotica, LED e monitoraggio dei consumi: la base per ridurre le emissioni di almeno il 30%.
    ☀️ Rinnovabili e accumulo Fotovoltaico, cogenerazione ed energia termica, sistemi di accumulo: un punteggio dedicato fino a 20 punti in valutazione.

    Costo complessivo del progetto tra 100.000 € e 5.000.000 €

    Nota: sono escluse le spese per veicoli, leasing, beni usati, affitti, forniture da fornitori collegati, personale interno, opere murarie e le fatture sotto i 1.000 €. Il contributo è cumulabile con altre misure, comprese quelle fiscali, fino al 100% del costo ammissibile, ma è incompatibile con i fondi PNRR sulle stesse spese.
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    Come si ottiene il finanziamento

    La domanda si presenta solo online sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con accesso SPID, CNS o CIE. Servono documenti tecnici importanti: l’attestazione di delibera del finanziamento bancario, la diagnosi energetica UNI EN 16247 firmata da un tecnico certificato, il cronoprogramma, il modulo sulla dimensione d’impresa e, oltre una certa soglia di agevolazione, i moduli antimafia.

    Non basta presentare la domanda in ordine cronologico: ogni progetto riceve un punteggio tecnico fino a 100 punti, più premialità, calcolato soprattutto sulla riduzione dei consumi energetici e sull’integrazione di rinnovabili e accumulo. Serve almeno 60 punti complessivi, oltre alla soglia minima sulla qualità progettuale e al vincolo di riduzione delle emissioni di almeno il 30%.

    È un bando tecnico: la diagnosi energetica pesa su tutto, dal punteggio all’importo del contributo. Con IOfondi ti mettiamo in contatto con i tecnici giusti, verifichiamo che il progetto rispetti tutte le soglie e prepariamo la domanda per te, prima che i fondi si esauriscano.

    04

    Scopri se puoi accedere al bando

    Lo sportello di “Investimenti – Linea Impresa Efficiente” è aperto da tempo, ma la dotazione, 28,2 milioni di euro per soli 15-25 progetti attesi, può esaurirsi in qualsiasi momento: la valutazione è a sportello, in ordine cronologico tra i progetti ammessi.

    Parti subito: verifichiamo che la tua PMI abbia i requisiti, impostiamo la diagnosi energetica e il progetto con i tecnici giusti e teniamo la domanda pronta per l’invio.

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  • Nuova Impresa 2026

    Bando Nuova Impresa 2026 | IOfondi
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    Bando Nuova Impresa 2026

    Fino a 10.000 € a fondo perduto per chi ha avviato una nuova impresa, partita IVA o attività professionale in Lombardia dal 1° giugno 2025. Promosso da Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.

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    01

    Cos’è il bando e a chi è rivolto

    Unioncamere Lombardia, come soggetto attuatore, insieme a Regione Lombardia, ha aperto lo sportello 2026 della misura “Nuova Impresa”, pensata per sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità sul territorio. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese di avvio, per un massimo di 10.000 € per beneficiario, con premialità per le imprese femminili e giovanili.

    Possono accedere tre categorie di soggetti con sede o domicilio fiscale in Lombardia: le nuove MPMI iscritte al Registro Imprese tra il 1° giugno 2025 e il 31 dicembre 2026; i lavoratori autonomi con partita IVA individuale attivata nello stesso periodo; i professionisti ordinistici con partita IVA aperta da non oltre quattro anni. Sono esclusi alcuni settori (agricoltura, attività finanziarie e assicurative, giochi d’azzardo, commercio di articoli per adulti) e il contributo è concesso in regime de minimis.

    La dotazione complessiva è di 8 milioni di euro, per un numero stimato di 700-800 beneficiari. Lo sportello è aperto dal 30 aprile 2026 e resta attivo fino alle ore 12:00 del 29 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

    50% contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili
    10.000 € contributo massimo per beneficiario
    3.000 € investimento minimo ammissibile
    8 mln € dotazione complessiva del bando

    Il contributo copre il 50% delle spese di avvio, fino a 10.000 € a fondo perduto. Lo sportello è già aperto e chiude il 29 gennaio 2027, ma può chiudere prima per esaurimento fondi: 8 milioni di euro per circa 700-800 beneficiari.

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    Su cosa puoi investire

    Il bando finanzia solo le spese funzionali all’avvio di una nuova attività in Lombardia, sostenute e pagate tra l’apertura della partita IVA e il 31 dicembre 2026. L’investimento minimo è di 3.000 €, con almeno il 50% in spese di investimento (conto capitale) e un massimo di 10 fatture per domanda (importo minimo 250 € più IVA per fattura).

    Spese di investimento (conto capitale)

    Devono rappresentare almeno la metà del budget di progetto.

    • Beni strumentali, hardware nuovo, software e licenze
    • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti
    • …e altre voci di investimento previste dal bando, da verificare sul progetto

    Spese di parte corrente

    Coprono i costi correnti collegati alla partenza dell’attività.

    • Onorari notarili e consulenze per l’avvio d’impresa
    • Canoni di locazione della sede legale o operativa
    • Comunicazione e promozione dell’attività
    • …oltre a un forfait del 7% per le spese generali
    🧾 Investimenti (conto capitale) Beni strumentali, hardware, software e licenze, registrazione e sviluppo di marchi e brevetti. Devono pesare almeno il 50% del budget.
    🚀 Avvio e promozione (parte corrente) Onorari notarili, consulenze per l’avvio, canoni di locazione, comunicazione e promozione, più un forfait del 7% per le spese generali.

    Investimento minimo 3.000 €. Massimo 10 fatture per domanda.

    Nota: sono esclusi i beni usati, gli autoveicoli, i pagamenti in contanti, le spese di ristrutturazione edilizia non collegate all’installazione dei beni e le forniture da fornitori collegati. La domanda si presenta a spese già sostenute e quietanzate: è di fatto una richiesta contestuale alla rendicontazione.
    03

    Come si ottiene il finanziamento

    La domanda si presenta solo online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso SPID, CNS o CIE. Tutti i moduli e gli allegati vanno firmati digitalmente in modalità CAdES (.p7m) dal titolare o legale rappresentante. Servono il modulo di domanda (Allegato A, in versione diversa per impresa, lavoratore autonomo o professionista), il prospetto delle spese (Allegato B), le fatture con le relative prove di pagamento, la certificazione IBAN, la dichiarazione CUP e, per le MPMI, la polizza catastrofale.

    Non basta rendicontare le spese: c’è una valutazione tecnica da 0 a 100 punti su due criteri, la coerenza con l’avvio della nuova attività e gli elementi di innovazione, transizione digitale e sostenibilità. Passano solo le domande che raggiungono almeno 40 punti; tra queste, il contributo va in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.

    Qui si gioca tutto: spese impostate bene fin dall’inizio (minimo 3.000 €, 50% di investimenti, CUP sulle fatture, pagamenti tracciabili) e un progetto che spiega chiaramente perché ogni spesa serve all’avvio e cosa c’è di innovativo o sostenibile. Con IOfondi verifichiamo i requisiti, sistemiamo la rendicontazione e scriviamo con te il progetto per superare la soglia e arrivare presto in graduatoria.

    04

    Scopri se puoi accedere al bando

    “Bando Nuova Impresa 2026” è già aperto e resta attivo fino al 29 gennaio 2027, ma può chiudere prima: i fondi sono limitati e le domande vengono ammesse in ordine di arrivo, una volta superata la soglia di punteggio.

    Parti subito: verifichiamo che la tua nuova impresa o partita IVA abbia i requisiti (apertura dal 1° giugno 2025, sede o domicilio fiscale in Lombardia, settore ammesso), controlliamo le spese e prepariamo domanda e progetto su ReStart.

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  • Sviluppo disoluzioni innovative 4.0

    Bando SI4.0 2026 – Sviluppo di soluzioni innovative 4.0 | IOfondi
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    Bando SI4.0 2026 – Sviluppo di soluzioni innovative 4.0

    Contributo a fondo perduto del 50% (fino a 30.000 €) per le MPMI lombarde che sviluppano soluzioni innovative 4.0 su robotica e intelligenza artificiale. Promosso da Unioncamere Lombardia con le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano Monza Brianza Lodi.

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    01

    Cos’è il bando e a chi è rivolto

    Unioncamere Lombardia, insieme alle Camere di Commercio di Bergamo, Brescia e Milano Monza Brianza Lodi, ha attivato il Bando SI4.0 2026 per promuovere lo sviluppo di soluzioni, prodotti e servizi innovativi basati sulle tecnologie digitali 4.0/5.0, a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica delle MPMI lombarde. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 30.000 € per impresa, con premialità aggiuntive per rating di legalità e certificazione della parità di genere.

    Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese con sede legale in Lombardia e sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese di una delle Camere di Commercio di Bergamo, Brescia o Milano Monza Brianza Lodi. Servono regolarità del diritto camerale, contributiva e in materia di sicurezza sul lavoro, rispetto dei massimali de minimis e polizza catastrofale. Il bando è aperto a tutte le forme giuridiche e non pone limiti sui codici ATECO, salvo le esclusioni settoriali del regime de minimis. Ogni impresa può presentare un solo progetto.

    La dotazione complessiva è di 5.075.000 €, sufficiente a finanziare indicativamente 150-200 progetti. Lo sportello è aperto dalle ore 14:00 del 1 settembre 2026 e si chiude alle ore 12:00 del 25 settembre 2026. Non è un bando a sportello “chi prima arriva”: è una procedura valutativa a graduatoria, in cui vengono finanziati i progetti con il punteggio più alto.

    50% contributo a fondo perduto sui costi ammissibili
    30.000 € contributo massimo per impresa (+ premialità)
    65/100 punteggio minimo per entrare in graduatoria
    25 set 2026 termine ultimo per presentare la domanda

    Il contributo copre il 50% di un progetto da almeno 25.000 €, fino a 30.000 € a fondo perduto, ma si tratta di un bando a graduatoria: la domanda si invia entro il 25 settembre 2026 e passano solo i progetti che superano 65/100.

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    Su cosa puoi investire

    Il bando finanzia progetti di sviluppo (sperimentazione, prototipazione e commercializzazione) di soluzioni innovative 4.0 con un chiaro interesse di mercato ed effetti positivi sull’eco-sostenibilità. Ogni progetto deve coinvolgere almeno una tecnologia 4.0 e concludersi entro 12 mesi dalla concessione. L’investimento minimo di progetto è di 25.000 €.

    Tecnologie 4.0 ammesse

    Il progetto deve poggiare su almeno una delle tecnologie digitali previste dal bando.

    • Robotica industriale e human centric robotics, intelligenza artificiale, visione artificiale
    • Manifattura additiva, AR/VR, digital twin, IoT, cloud/edge, cyber security
    • …e altre tecnologie 4.0 previste dal bando (blockchain, big data, sistemi gestionali), da verificare sul progetto

    Spese ammissibili

    Le voci finanziabili accompagnano tutte le fasi del progetto, dalla consulenza allo sviluppo.

    • Consulenza e formazione da fornitori qualificati sulle tecnologie 4.0
    • Attrezzature e software necessari al progetto (anche in leasing) e servizi di ingegnerizzazione software/hardware
    • Tutela della proprietà industriale e personale dedicato al progetto, entro il 30% delle spese
    • …e altre voci ammissibili, da valutare caso per caso
    🤖 Robotica e AI Robotica industriale e human centric robotics, intelligenza artificiale e visione artificiale: i progetti su questi ambiti hanno un punteggio dedicato in valutazione.
    🧩 Sviluppo e competenze Consulenza e formazione di fornitori qualificati, attrezzature e software, ingegnerizzazione, proprietà industriale e personale di progetto (max 30%).

    Investimento minimo di progetto: 25.000 €

    Nota: sono escluse le spese sotto i 300 €, l’auto-fatturazione, i beni usati, i noleggi e le forniture da imprese collegate. Il contributo è concesso in regime de minimis ed è erogato a saldo, dopo la verifica della rendicontazione.
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    Come si ottiene il finanziamento

    La domanda si presenta solo online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con accesso SPID, CNS o CIE e firma digitale del legale rappresentante. Servono la domanda generata dal sistema, l’Allegato A “Progetto”, l’Allegato B “Prospetto delle spese”, l’Allegato C sulla dimensione d’impresa, i preventivi di spesa, il Report Selfi 4.0 e il certificato di polizza catastrofale.

    È un bando a graduatoria, non a sportello: le domande vengono valutate su nove criteri qualitativi per un massimo di 100 punti, con un punteggio dedicato ai progetti su robotica e intelligenza artificiale e una premialità per la collaborazione con un DIH o un EDI. Vengono finanziati solo i progetti che raggiungono almeno 65/100.

    Qui non basta inviare la domanda: conta come è scritto il progetto. Coerenza strategica, cronoprogramma, team, impatti ambientali quantificati e scelte tecnologiche fanno la differenza tra un progetto finanziato e uno escluso. Con IOfondi verifichiamo i requisiti e costruiamo con te il progetto per massimizzare il punteggio, in tempo per il 25 settembre.

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    Scopri se puoi accedere al bando

    “Bando SI4.0 2026 – Sviluppo di soluzioni innovative 4.0” è già aperto e chiude il 25 settembre 2026 alle 12:00. La finestra è breve e il progetto va costruito bene: la graduatoria premia chi presenta una proposta solida, coerente e ben documentata.

    Parti subito: verifichiamo che la tua impresa abbia i requisiti (sede operativa in una delle Camere di Bergamo, Brescia o Milano Monza Brianza Lodi), impostiamo il progetto sulle tecnologie giuste e prepariamo la domanda su ReStart.

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  • Investimenti-sostenibili-4.0

    Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 | IOfondi
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    Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026

    Fondo perduto e finanziamento a tasso zero per le PMI del Mezzogiorno che investono in tecnologie 4.0 e transizione green. Gestito da Invitalia per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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    01

    Cos’è il bando e a chi è rivolto

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la gestione operativa affidata a Invitalia, ha reso operativo per il 2026 la misura “Investimenti sostenibili 4.0”, inserita nel Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”. L’obiettivo è sostenere programmi di investimento innovativi, digitali e sostenibili delle PMI del Mezzogiorno. L’agevolazione combina un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili e un finanziamento agevolato a tasso zero pari al 40%, per una copertura complessiva fino al 75% dei costi del programma.

    Possono partecipare esclusivamente le micro, piccole e medie imprese con unità produttiva in una delle Regioni meno sviluppate — Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna — attive e iscritte al Registro delle imprese, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati. Sono richiesti settori ammessi (attività manifatturiere e specifici servizi alle imprese), regolarità contributiva e ambientale e assenza di delocalizzazioni negli ultimi due anni. Rating di legalità e certificazione della parità di genere danno punteggi premiali. Una quota del 25% delle risorse è riservata a micro e piccole imprese.

    La dotazione complessiva è di circa 447,6 milioni di euro, sufficiente a finanziare orientativamente 150-220 programmi. Le imprese possono precompilare la domanda dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, mentre l’invio telematico sarà possibile solo dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 sulla piattaforma Invitalia. La procedura è a sportello: conta l’ordine cronologico di arrivo, con graduatorie giornaliere in caso di esaurimento dei fondi.

    35% contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili
    0% tasso del finanziamento agevolato (fino al 40% delle spese)
    750k – 5 mln € investimento ammissibile per ogni programma
    447,6 mln € dotazione finanziaria complessiva

    Tra fondo perduto e finanziamento a tasso zero puoi coprire fino al 75% di un investimento 4.0 da 750.000 a 5.000.000 di euro — ma l’invio delle domande parte il 6 ottobre 2026 e i fondi si assegnano in ordine di arrivo.

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    Su cosa puoi investire

    Il bando finanzia programmi realizzati in unità produttive del Mezzogiorno che ampliano la capacità produttiva, diversificano la produzione o trasformano in modo sostanziale il processo, utilizzando tecnologie abilitanti Transizione 4.0. L’investimento deve essere compreso tra 750.000 e 5.000.000 di euro e non superare il 70% del fatturato dell’ultimo esercizio.

    Tecnologie e beni 4.0

    Beni strumentali nuovi e soluzioni digitali avanzate per innovare processi produttivi e gestionali in ottica Industria 4.0.

    • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi e interconnessi
    • Software, licenze e sistemi di advanced manufacturing, IoT, cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale
    • …e altre tecnologie abilitanti previste dal decreto, che verifichiamo insieme caso per caso

    Sostenibilità, opere e consulenze

    Interventi collegati all’efficienza energetica, all’economia circolare e all’accompagnamento tecnico del progetto.

    • Opere murarie, nel limite del 40% dei costi ammissibili
    • Certificazioni ambientali ed energetiche (EMAS, ISO 14001, ISO 50001) e diagnosi energetiche
    • Servizi di consulenza specialistica sulle tecnologie 4.0
    • …e altre spese ammissibili, da valutare in base al progetto
    🏭 Tecnologie e beni 4.0 Macchinari e impianti nuovi interconnessi, software e licenze, advanced manufacturing, IoT, cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale.
    🌱 Sostenibilità e consulenza Opere murarie entro il 40%, certificazioni EMAS / ISO 14001 / ISO 50001, diagnosi energetiche e consulenze specialistiche 4.0.

    Investimento ammesso tra 750.000 € e 5.000.000 €

    Nota: sono escluse le spese sotto i 500 € netto IVA, i beni usati o in leasing, terreni e fabbricati, mezzi di trasporto, spese di funzionamento e di formazione, consulenze non specialistiche, imposte e tasse, e i beni non installati nell’unità produttiva. I programmi che generano un risparmio di energia primaria di almeno il 5% ottengono un punteggio più alto in valutazione.
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    Come si ottiene il finanziamento

    La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE del legale rappresentante. La procedura genera un modulo di domanda in PDF immodificabile e una dichiarazione sui dati contabili, entrambi da firmare digitalmente e ricaricare, insieme al piano di investimento e a una serie di dichiarazioni e perizie tecniche (antimafia, antiriciclaggio, obbligo assicurativo catastrofi, relazioni energetiche).

    Le domande non vengono valutate solo in ordine di arrivo: è una procedura valutativa a punteggio. Servono almeno 35 punti complessivi, con soglie minime su solidità economico-finanziaria dell’impresa, qualità e coerenza 4.0 del progetto e sostenibilità ambientale del programma. Un progetto poco “4.0” o un piano finanziario debole possono far scendere il punteggio sotto la soglia di ammissibilità.

    È qui che si gioca la partita: PEC e dati camerali allineati, indicatori di bilancio coerenti, un piano di investimento costruito sulle tecnologie giuste e la documentazione firmata nel modo corretto. Con IOfondi verifichiamo in pochi minuti se la tua impresa ha i requisiti e costruiamo con te la domanda, pronta per il 6 ottobre.

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    Scopri se puoi accedere al bando

    “Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026” apre l’invio delle domande il 6 ottobre 2026, ma la precompilazione parte già dal 10 settembre: chi arriva preparato al primo giorno utile ha un vantaggio concreto, perché i fondi si assegnano in ordine cronologico.

    Parti in anticipo: verifichiamo la localizzazione, il codice ATECO e i requisiti di bilancio della tua impresa, impostiamo il piano di investimento e teniamo la domanda pronta per l’apertura dello sportello.

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  • Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica 2026

    Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica 2026 | IOfondi
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    Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica 2026

    Il contributo a fondo perduto della Camera di Commercio di Pistoia-Prato per digitalizzare la tua impresa e investire nella transizione energetica.

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    01

    Cos’è il bando e a chi è rivolto

    La Camera di Commercio di Pistoia-Prato ha attivato per il 2026 una misura dedicata all’innovazione del sistema produttivo locale, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0. Il bando eroga un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse, fino a un massimo di 5.000 € per impresa, con una premialità aggiuntiva di 250 € per chi possiede rating di legalità o certificazione della parità di genere. L’obiettivo è sostenere l’adozione di tecnologie digitali avanzate e la transizione energetica delle micro, piccole e medie imprese.

    Possono accedere le MPMI con sede legale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Pistoia-Prato, attive e in regola con il Registro delle Imprese, con DURC regolare e senza procedure di crisi o liquidazione in corso. È inoltre richiesto il possesso di una polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali. Ogni impresa può presentare una sola domanda.

    Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 490.170 €, sufficiente a finanziare indicativamente 90-100 progetti. Le domande si aprono il 21 settembre 2026 alle ore 18:00 e si chiudono già l’1 ottobre 2026: una finestra di appena dieci giorni, con i contributi assegnati in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi.

    50% delle spese coperte dal contributo
    5.000 € contributo massimo (+250 € di premialità)
    490.170 € dotazione finanziaria complessiva
    10 giorni finestra di apertura: 21 set → 1 ott 2026

    Con questo bando puoi ottenere fino a 5.000 € a fondo perduto (5.250 € con le premialità) per digitalizzare la tua impresa, ma la finestra per presentare domanda dura solo 10 giorni.

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    Su cosa puoi investire

    Il bando finanzia tre macro-categorie di spesa, tutte orientate alla digitalizzazione e alla sostenibilità dell’impresa, per un investimento minimo di 3.000 €.

    Acquisto di tecnologie

    Soluzioni digitali avanzate per innovare i processi produttivi e gestionali, in ottica Industria 4.0 e transizione energetica.

    • Sistemi e soluzioni Industria 4.0, cloud computing e cybersecurity
    • Intelligenza artificiale, big data, IoT e sistemi di gestione integrata (ERP, MES, CRM)
    • …e altre tecnologie digitali per la sostenibilità energetica, che verifichiamo insieme caso per caso

    Servizi di consulenza e formazione

    Percorsi di accompagnamento per l’adozione delle nuove tecnologie e la crescita delle competenze interne, con fornitori qualificati.

    • Audit e analisi dei profili digitali e green dell’azienda, consulenze ESG
    • Percorsi di formazione su competenze digitali e green per il personale
    • …e altri servizi ammissibili, da verificare in base al progetto
    💻 Acquisto di tecnologie Soluzioni Industria 4.0, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, IoT, ERP/CRM e sistemi digitali per l’energia.
    🎓 Consulenza e formazione Audit digitali e green, consulenze ESG, percorsi di formazione su competenze digitali e sostenibilità.

    Investimento minimo ammesso: 3.000 €

    Nota: l’investimento minimo richiesto è di 3.000 €, ma non tutte le voci di spesa sono ammesse allo stesso modo: alcune categorie, come i siti web aziendali o le consulenze ordinarie, sono escluse a priori.
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    Come si ottiene il finanziamento

    La domanda si presenta esclusivamente online, attraverso una procedura che genera un modulo ufficiale da firmare digitalmente e inviare via PEC entro la finestra di apertura del bando. Serve una serie di documenti tecnici e amministrativi, diversi a seconda che il progetto sia già concluso oppure ancora da avviare.

    Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, non per punteggio: chi invia per primo, con una domanda completa e regolare, ha più probabilità di rientrare tra i progetti finanziati, prima che i fondi si esauriscano.

    È proprio qui che si gioca la partita: un errore nella documentazione, un formato sbagliato o un invio fuori orario possono escludere una domanda altrimenti valida. Con IOfondi verifichiamo in pochi minuti se la tua impresa rientra tra i beneficiari e prepariamo la domanda con te, pronta per il giorno di apertura.

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    Scopri se puoi accedere al bando

    “Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica 2026” apre il 21 settembre e chiude appena dieci giorni dopo: con un bando a sportello come questo, chi arriva prima ottiene il contributo, chi arriva dopo resta in lista d’attesa.

    Parti in anticipo: verifichiamo la tua idoneità, prepariamo la domanda e la teniamo pronta per il primo minuto utile di apertura dello sportello.

    Verifica subito la tua idoneità
    Scopri in pochi minuti se la tua impresa può accedere a questo bando con IOfondi, senza impegno.
    Chi c’è dietro

    IOfondi powered by IOfilosofia

    IOfondi nasce da IOfilosofia, un gruppo che aiuta persone e aziende a scegliere meglio e a misurare l’impatto delle proprie scelte. Qui quel metodo diventa concreto: troviamo le risorse pubbliche per far crescere la tua impresa e ti seguiamo fino al bonifico.

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Fai il salto di qualità: recupera i fondi disponibili

Lascia i tuoi dati: un consulente IOfilosofia analizzerà la tua situazione e ti contatterà al più presto nella fascia oraria indicata. Grazie.