Cos'è il bando e a chi è rivolto
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la gestione operativa affidata a Invitalia, ha reso operativo per il 2026 la misura "Investimenti sostenibili 4.0", inserita nel Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027". L'obiettivo è sostenere programmi di investimento innovativi, digitali e sostenibili delle PMI del Mezzogiorno. L'agevolazione combina un contributo a fondo perduto pari al 35% delle spese ammissibili e un finanziamento agevolato a tasso zero pari al 40%, per una copertura complessiva fino al 75% dei costi del programma.
Possono partecipare esclusivamente le micro, piccole e medie imprese con unità produttiva in una delle Regioni meno sviluppate — Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna — attive e iscritte al Registro delle imprese, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati. Sono richiesti settori ammessi (attività manifatturiere e specifici servizi alle imprese), regolarità contributiva e ambientale e assenza di delocalizzazioni negli ultimi due anni. Rating di legalità e certificazione della parità di genere danno punteggi premiali. Una quota del 25% delle risorse è riservata a micro e piccole imprese.
La dotazione complessiva è di circa 447,6 milioni di euro, sufficiente a finanziare orientativamente 150-220 programmi. Le imprese possono precompilare la domanda dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, mentre l'invio telematico sarà possibile solo dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 sulla piattaforma Invitalia. La procedura è a sportello: conta l'ordine cronologico di arrivo, con graduatorie giornaliere in caso di esaurimento dei fondi.
Tra fondo perduto e finanziamento a tasso zero puoi coprire fino al 75% di un investimento 4.0 da 750.000 a 5.000.000 di euro — ma l'invio delle domande parte il 6 ottobre 2026 e i fondi si assegnano in ordine di arrivo.
Su cosa puoi investire
Il bando finanzia programmi realizzati in unità produttive del Mezzogiorno che ampliano la capacità produttiva, diversificano la produzione o trasformano in modo sostanziale il processo, utilizzando tecnologie abilitanti Transizione 4.0. L'investimento deve essere compreso tra 750.000 e 5.000.000 di euro e non superare il 70% del fatturato dell'ultimo esercizio.
Tecnologie e beni 4.0
Beni strumentali nuovi e soluzioni digitali avanzate per innovare processi produttivi e gestionali in ottica Industria 4.0.
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi e interconnessi
- Software, licenze e sistemi di advanced manufacturing, IoT, cloud, cybersecurity e intelligenza artificiale
- ...e altre tecnologie abilitanti previste dal decreto, che verifichiamo insieme caso per caso
Sostenibilità, opere e consulenze
Interventi collegati all'efficienza energetica, all'economia circolare e all'accompagnamento tecnico del progetto.
- Opere murarie, nel limite del 40% dei costi ammissibili
- Certificazioni ambientali ed energetiche (EMAS, ISO 14001, ISO 50001) e diagnosi energetiche
- Servizi di consulenza specialistica sulle tecnologie 4.0
- ...e altre spese ammissibili, da valutare in base al progetto
Investimento ammesso tra 750.000 € e 5.000.000 €
Come si ottiene il finanziamento
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma Invitalia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE del legale rappresentante. La procedura genera un modulo di domanda in PDF immodificabile e una dichiarazione sui dati contabili, entrambi da firmare digitalmente e ricaricare, insieme al piano di investimento e a una serie di dichiarazioni e perizie tecniche (antimafia, antiriciclaggio, obbligo assicurativo catastrofi, relazioni energetiche).
Le domande non vengono valutate solo in ordine di arrivo: è una procedura valutativa a punteggio. Servono almeno 35 punti complessivi, con soglie minime su solidità economico-finanziaria dell'impresa, qualità e coerenza 4.0 del progetto e sostenibilità ambientale del programma. Un progetto poco "4.0" o un piano finanziario debole possono far scendere il punteggio sotto la soglia di ammissibilità.
È qui che si gioca la partita: PEC e dati camerali allineati, indicatori di bilancio coerenti, un piano di investimento costruito sulle tecnologie giuste e la documentazione firmata nel modo corretto. Con IOfondi verifichiamo in pochi minuti se la tua impresa ha i requisiti e costruiamo con te la domanda, pronta per il 6 ottobre.
Scopri se puoi accedere al bando
"Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026" apre l'invio delle domande il 6 ottobre 2026, ma la precompilazione parte già dal 10 settembre: chi arriva preparato al primo giorno utile ha un vantaggio concreto, perché i fondi si assegnano in ordine cronologico.
Parti in anticipo: verifichiamo la localizzazione, il codice ATECO e i requisiti di bilancio della tua impresa, impostiamo il piano di investimento e teniamo la domanda pronta per l'apertura dello sportello.
Chi c'è dietro
IOfondi powered by IOfilosofia
IOfondi nasce da IOfilosofia, un gruppo che aiuta persone e aziende a scegliere meglio e a misurare l'impatto delle proprie scelte. Qui quel metodo diventa concreto: troviamo le risorse pubbliche per far crescere la tua impresa e ti seguiamo fino al bonifico.
Scopri IOfilosofia